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Quando un albero vale più dell’aria condizionata

inserito il 16.12.2019

Egregio Presidente, cari colleghi, signor Sindaco, stimata Municipale e stimati Municipali,

ai sensi dell’art. 66 della LOC ci permettiamo di inoltrare la seguente interpellanza:

L’aumento delle temperature e i cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti.

La coscienza della popolazione, specialmente dei giovani, è cambiata; molti si stanno attivando per sensibilizzare il mondo politico su quanto sta capitando a livello globale. Le giornate di manifestazioni sul clima organizzate in tutto il mondo ma anche nel nostro Cantone hanno mostrato il desiderio di una politica che tenga maggiormente in considerazione gli aspetti ambientali.

D’estate si può cercare refrigerio in diversi modi, persiane socchiuse, ventilatori accesi o condizionatori in casa, oppure visitare i centri commerciali o gli uffici comunali per rinfrescarsi dalla calura.

La città di Sion ha applicato un concetto di zone e isole di refrigerio, inserendo, dove è possibile, alberi con determinate caratteristiche in zone che altrimenti sarebbero cementificate o lasciate senza scopo definito (piazzali/marciapiedi/viali lungo zone di collegamento) diventando di fatto dei catalizzatori di calore.

Sappiamo tutti che gli alberi sono di fatto dei polmoni che possono esserci utili in quanto immagazzinano CO2, trattengono acqua piovana, possono ridurre il consumo energetico dei sistemi di raffreddamento/riscaldamento creando anche possibilità di aumento di valore di alcune proprietà/zone abitative.

Ci permettiamo quindi di interpellare il Lodevole Municipio:

  • Sarebbe possibile applicare il concetto applicato a Sion anche per il nostro Comune?

  • Vi sono delle “zone di refrigerio” che potrebbero essere create ad hoc o implementate quale aggiunta a strutture o manufatti già esistenti?

  • Quali potrebbero essere i tempi di applicazione di tale concetto?

Con il massimo ossequio

Christian Cambieri - Gruppo PPD/GG