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Interpellanza futuro centro asilanti in zona Pasture

inserito il 18.04.2018

Egregio Signor Presidente del Consiglio Comunale, Onorevoli Municipali, Stimati  Colleghi Consiglieri

Il 27 settembre 2017 il Consiglio Nazionale ha votato un credito che prevede l’edificazione del nuovo centro asilanti a Balerna, questa struttura dal costo previsto di 63 milioni di franchi, sorgerà in zona Pasture, potrà ospitare fino a 350 persone, e si dice darà lavoro fino a 100 persone.

Questa soluzione andrebbe a sostituire il centro di Chiasso che secondo la SEM (Segreteria di Stato della Migrazione) non sarebbe più adeguato rispetto alle esigenze attuali.

Precedentemente, più precisamente ad inizio febbraio 2017, la Consigliera Federale Sommaruga ha incontrato i Sindaci dei paesi interessati dalla struttura (Balerna, Novazzano e Chiasso) i quali hanno espresso le loro riserve in merito all’impatto che un centro del genere avrà sul territorio, anche e non da ultimo per il numero di persone che potrà ospitare, triplicato rispetto al centro di registrazione di Chiasso (350 vs 120 posti).

La Consigliera Federale aveva a suo tempo garantito che prima di ogni decisione a riguardo gli stessi Comuni sarebbero stati coinvolti in un gruppo di lavoro ad hoc, dove si sarebbero potute valutare tutte le criticità e proposte a riguardo del progetto che avrebbe visto la luce nel 2020/2021.

Notizia di poche settimane fa, praticamente ad un anno dall’incontro con la Consigliera Federale, è che la SEM ha deciso di accellerare decisamente le tempistiche di implementazione e messa in funzione di questo centro; optando per una prima fase operativa in parallelo con il centro di Chiasso, sfruttando gli attuali stabili FFS convertiti in dormitori e partendo in contemporanea con la costruzione della nuova ala, questa soluzione ibrida sarà operativa come detto fino alla messa in funzione definitiva del centro.

Se le tempistiche verranno quindi rispettate nel 2019 avremo già operativo parte di questa struttura che andrà vieppiù ingrandendosi. Una volta edificata la seconda parte del progetto raggiungerà la capienza massima prevista di 350 persone.

Finito questo preambolo, il nostro gruppo desidera interrogare il Municipio su alcuni punti non certamente di carattere etico, non mettiamo in dubbio infatti il concetto di accoglienza di persone che scappano da situazioni spesso tragiche, ma piuttosto quesiti di carattere pratico e logistico, che non solo noi, ma anche la “gente comune” si pone.

Chiediamo quindi al lodevole Municipio:

  • Quanto sono stati coinvolti i Municipi nel famoso gruppo di lavoro paventato dalla Consigliera Sommaruga? Quali sono stati i risultati?

  • Rispetto ai centri attualmente attivi nel Mendrisiotto (Chiasso e Rancate) in cosa si differenzierà il nuovo centro situato in zona Pasture?

  • Visto che questo centro a pieno regime potrà ospitare 350 persone (ca 10% della popolazione di Balerna) è stato allestito un concetto di sicurezza?

  • Il Municipio, vista l’importanza e la complessità del progetto, non ritiene opportuno che la SEM organizzi una serata pubblica per informate la popolazione?

  • Quali saranno i costi a carico del Comune per derivanti questo centro?

  • L’ufficio controllo abitanti e la Scuola (ci saranno sicuramente dei giovani ospiti) saranno coinvolti?

  • Le ditte locali, saranno coinvolte nei vari lavori/contratti che verranno attribuiti per questo importante progetto?

  • Dal punto di vista delle assunzioni è prevista la possibilità di assunzioni locali o di disoccupati in cerca di reinserimento?